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Lavoro, per il 64% dei manager non c’è scambio di competenze tra senior e junior
Da un lato ci sono i senior, con competenze acquisite nel corso degli anni che sono anche il frutto dell’esperienza. Dall’altro gli junior, che il corredo di conoscenze se lo devono costruire. I primi mostrano una certa diffidenza nei confronti dei secondi, che a loro volta vogliono bruciare le tappe, non sono disponibili a fare gavetta. «Un contesto che non facilita lo scambio generazionale di competenze – dice Osvaldo Danzi, recruiter e presidente di FiordiRisorse, business community di Linkedin che aggrega circa 8mila tra aziende e manager -. Anche perché
Licenziamenti, siamo davvero al sicuro?
Il divieto di licenziamento e la proroga del decreto di Agosto Per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza da Coronavirus, il governo ha varato una serie di misure volte a tutelare i lavoratori dipendenti. Tra queste, il divieto di licenziamento per ragioni economiche introdotto dal decreto Cura Italia. Quel divieto è stato poi ulteriormente esteso al 31 dicembre 2020 dal decreto Agosto, per i datori di lavoro che non abbiano integralmente usufruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza, oppure dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali. Ad essere sospese, inoltre, le procedure
Inps, crollano le assunzioni nel 2020: a giugno 818 mila posti di lavoro in meno
Crollano le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi sei mesi del 2020 del -42% rispetto s allo stesso periodo del 2019. Solo nel mese di giugno la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi ha raggiunto quota – 818mila. I dati È il quadro che emerge dai dati dell’Osservatorio del precariato dell’Inps che ha già visto una contrazione del saldo annualizzato nella seconda metà del 2019, divenuto negativo a febbraio (-28.000) fino a peggiorare con l’impatto negativo del Coronavirus sull’attività produttiva. A
I laureati in Ingegneria sono i più richiesti (e guadagnano di più). Sul podio anche Scienze statistiche
I laureati in ingegneria non sono solo i più richiesti dalle aziende ma anche quelli che ottengono le migliori crescite retributive. A dirlo è l’University Report 2020, l’indagine realizzata dall’Osservatorio JobPricing in collaborazione con Spring Professional. Di fatto, al vertice della classifica delle facoltà che, a dieci anni dalla laurea, prospettano le migliori retribuzioni si trova ingegneria gestionale, con un salario annuo pari a 32.665 euro (+ 7,3% rispetto alla media nazionale). Al secondo posto si colloca ingegneria chimica e dei materiali (32.063 €; +5,3%), mentre il terzo gradino è
Microsoft, il Ceo Nadella contro lo smart working permanente: «Che ne sarebbe delle relazioni umane?»
Il manager non sposa il «modello Twitter» e afferma: «Sento che stiamo bruciando parte del capitale sociale che abbiamo costruito». Ritorno alla normalità previsto per ottobre C’è chi dice no: Microsoft respinge l’ipotesi di uno smart working permanente «modello Twitter». A confermarlo al New York Times è stato il Ceo Satya Nadella, secondo cui la pratica potrebbe portare a conseguenze negative. Prima tra tutte, la perdita di rapporti umani all’interno dell’azienda. «Quello che mi manca – ha dichiarato mercoledì – è quando vai a un incontro fisico, parli a chi
Lavoro «ridotto», come funziona il Kurzarbeit tedesco: meno ore in ufficio, stesso stipendio ( in Italia).
La tempesta del coronavirus spinge anche l’Italia, tra le economie più colpite dalla pandemia, a ripensare la settimana di lavoro di 40 ore. La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo sta studiando una riduzione dell’orario, per evitare licenziamenti in massa, con l’ambizione di mantenere la parità di salario. E l’obiettivo di inserire la novità rivoluzionaria nel pacchetto lavoro già nel decreto di maggio. Una scommessa piuttosto costosa, visto che in Germania dove il Kurzarbeit (letteralmente «lavoro breve») in momenti di crisi è una prassi consolidata , che permette di evitare l’aumento
Linkedin, assunzioni in Italia -62%
I tassi di assunzione in Italia nella prima parte di aprile (aggiornati al 10 del mese) sulla piattaforma Linkedin sono in calo del 62% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, contro il ribasso del 40% segnato in marzo. Sono dati basati sul LinkedIn Hiring Rate, che secondo la società on line offre approfondimenti in tempo reale rispetto agli oltre 13 milioni di membri della piattaforma in Italia. «Mentre la traiettoria seguita dalla Cina, un paese che sta lentamente cercando di tornare alla normalità pre-COVID19, sembrerebbe suggerire che la crescita economica
Ferie forzate per Coronavirus: l’azienda può obbligarti a stare a casa? Le norme
Il Coronavirus potrebbe richiedere ai lavoratori della Lombardia e delle altre 14 provincie inserite nella cosiddetta «zona arancione» di prendere le ferie «forzate» o il congedo obbligatorio fino al 3 aprile. Lo prevede il Dpcm firmato nella notte dell’8 marzo dal premier Giuseppe Conte , dove si legge: «Si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie». La misura si «affianca», come specifica lo stesso
Norma «salva stipendi 2020»: le garanzie per i lavoratori colpiti dalla crisi
Norma «salva stipendi 2020»: le garanzie per i lavoratori colpiti dalla crisi di Alice Scaglioni Una sorta di manovra contro il Coronavirus: sarà questo lo scopo del nuovo decreto che il governo si sta preparando ad approvare per sostenere i settori e i lavoratori che sono stati travolti dall’emergenza Covid-19. All’interno del decreto dovrebbe anche esserci la cosiddetta norma «salva stipendi», pensata per proteggere i salari degli impiegati e tutelarne i diritti in questi giorni di sospensione forzata. Come previsto, infatti, dal decreto del 1° marzo firmato dal presidente del
Congedo di paternità? Soldi dai fondi Ue. Costerà 350 milioni di euro l’anno
Dopo l’annuncio, i numeri. Che non sono un dettaglio perché parliamo di soldi. Nei giorni scorsi il governo ha annunciato l’intenzione di modificare dal prossimo anno il congedo di maternità, portandolo a sei mesi rispetto ai cinque di oggi. E soprattutto stabilendo che il 20% del congedo, poco meno di un mese, debba essere fatto obbligatoriamente dal papà. Sarebbe un rivoluzione. Ma come tutte le rivoluzioni ha un costo, perché quel mese in più andrebbe pagato dallo Stato, visto sarebbe l’Inps a versare l’assegno di maternità al posto dello stipendio
Carenza di talenti: come colmare il divario e che cosa desiderano i lavoratori a ogni età
In 36 Paesi su 44 è difficile attrarre talenti qualificati I veri talenti e le competenze adeguate per trovare un’occupazione di livello mancano sul mercato del lavoro. A livello globale la loro mancanza è raddoppiata nell’ultimo decennio secondo la nuova ricerca di ManpowerGroup, pubblicata in vista del World Economic Forum di Davos. Il 54% delle aziende segnala una carenza delle competenze e in 36 su 44 Paesi si riscontrano difficoltà nell’attirare talenti qualificati rispetto al 2018. Sono i datori di lavoro di Stati Uniti (69%), Messico (52%) Italia (47%) e
Lavoro, contratti a tempo indeterminato: +111%
Nei primi 11 mesi del 2019 la variazione netta dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno le cessazioni) risulta pari a 438.883 contratti con un incremento del 111% sullo stesso periodo del 2018 (in decelerazione però rispetto al dato dei 10 mesi). È il dato diffuso dall’Osservatorio Inps sul precariato. Le assunzioni totali nei primi 11 mesi sono state 6.666.609 a fronte di 6.153.675 cessazioni con un saldo positivo di 512.934 contratti (erano oltre 711.000 nei primi 11 mesi del 2018). Da contratto a termine a
Lavoro, quali sono i settori con le retribuzioni più alte. Occhio a banche, lusso e chimica
Quali sono i settori più retributivi Chi vuole avere un lavoro ben pagato dovrebbe cercare impiego nel settore bancario, nel farmaceutico o, inevitabilmente, nel lusso. O ancora lavorare nelle assicurazioni e nell’aeronautica. Per non dire del settore chimico e nell’industria meccanica. Sono questi i settori da monitorare per chi vuole una ricca busta paga: qui possiamo trovare i dirigenti meglio pagati del Bel Paese. Se un manager che lavora in banca può aspirare a una retribuzione media di poco più di 109 mila euro, la media nazionale di un lavoratore
Radoccia: «Smart working per le avvocate all’insegna della flessibilità»
Stefania Radoccia, pescarese, 50 anni, è managing partner Tax&Law di Ey. Le donne nelle professioni legali sono in aumento ma nelle posizioni di vertice fanno fatica ad affermarsi. Perché? Le donne nelle posizioni al vertice sono ancora pochissime, e questa situazione è ben presente negli studi professionali. Gli ambienti lavorativi portano ancora l’impronta maschile. La cultura del nostro Paese e i supporti collaterali che una donna può avere nella formazione di una famiglia sono ancora deboli, non agevolando così il percorso di carriera. Le posizioni apicali delle aziende non sono
Figli, la maternità diventerà di 6 mesi (un mese anche per il papà)
Si chiama «Gender Pay Gap», ed é la differenza di stipendio tra uomini e donne. Nel nostro Paese é in media è del 7,4 per cento secondo gli ultimi dati dell’Istat. La prossima settimana al ministero del Lavoro si insedierà un gruppo di esperti che dovrà studiare una serie di proposte per affrontare la questione. Ma una prima idea è già sul tavolo, e riguarda una modifica del congedo in caso di nascita di un figlio. La riforma del congedo Un intervento che può sembrare laterale, rispetto alla differenza
Lavoro, contratti a termine in frenata. Il reddito di cittadinanza è un flop
La verifica a tutto tondo nella maggioranza riapre la riflessione sulle modifiche al decreto dignità che ha cambiato la disciplina dei contratti a termine, così come sul reddito di cittadinanza, alla luce dell’impatto che hanno avuto sul mercato del lavoro. Il decreto dignità, con la reintroduzione delle causali per i contratti a termine di durata superiore ai 12 mesi e l’aggravio contributivo dello 0,5% che scatta ad ogni rinnovo (somministrazione inclusa), introdotto nell’estate 2018, che va ad aggiungersi all’addizionale fissa dell’1,4%, ha favorito un maggior turn over. Frenano i rinnovi
Lavoro, come avere buoni rapporti con i colleghi e i capi. I consigli per non sbagliare
Più felici e più produttivi Il tempo trascorso in ufficio, attorniati dai colleghi di lavoro o dai capi, occupa gran parte delle giornate, favorendo un rapporto stretto con le persone che ci circondano. Ecco perché è importante che le relazioni con loro siano buone, per evitare malumori sul posto di lavoro e per favorire un clima migliore in cui lavorare. Secondo un sondaggio di LinkedIn svolto in tutto il mondo, il 46% degli intervistati sostiene che avere degli amici sul posto di lavoro contribuisca alla loro felicità. Potersi confrontare con
Istat: in aumento l’occupazione femminile e i posti fissi
A novembre del 2019 il tasso di occupazione è salito ancora e ha raggiunto il 59,4%, facendo segnare un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese di ottobre dello stesso anno. Lo rileva l’Istat , spiegando che si tratta del valore più alto registrato dall’inizio delle serie storiche, avviate nel 1977. previdenzaPensioni, i giovani via dal lavoro a 71 anni? Oltre 23 milioni di lavoratori Le persone con un lavoro in Italia toccano quota 23 milioni 486 mila. In numeri assoluti i posti di lavoro in più, sempre
Il gioco anche in azienda come approccio per affrontare la complessità
Le persone sono il fattore di complessità per antonomasia: non possiamo pensare di motivare tutti nello stesso modo ottenendo gli stessi effetti di Gianluca Rizzi * Da ormai qualche anno a questa parte coloro che nelle aziende hanno la responsabilità di persone e decisioni sperimentano sempre più spesso una sensazione ben precisa: da un lato le decisioni, piccole o grandi che siano, sembrano essere sovente condizionate da variabili esogene che sfuggono al controllo, dall’altro il riverbero, positivo o negativo, delle azioni manageriali quotidiane appare sempre più ampio, un po’ come
Perdere il lavoro per un post su Facebook, l’impatto dei social sulla vita
La storia di Clemmie Hooper, nota su Instagram come @mother_of_daughters, è diventata in Inghilterra molto nota. Perché da sconosciuta ostetrica britannica, questa ragazza trentenne al centro di moltissime polemiche è diventata una cosiddetta «mumfluencers» con migliaia di follower. Che utilizzava però account fake per insultare e denigrare quelle che lei considerava sue rivali. «All’inizio di quest’anno — ha ammesso — sono venuta a conoscenza di un sito web che conteneva migliaia di commenti negativi su di me e sulla mia famiglia. Leggerli mi ha fatto male e mi ha influenzato
Sempre più agili e coinvolti Il futuro dei lavoratori dipendenti
Nelle grandi aziende il modello dello smart working è consolidato e si pensa già ad una sua possibile evoluzione Secondo stime recenti dell’Osservatorio Smart Working presentati lo scorso 30 ottobre 2019 in occasione del convegno “Smart Working davvero: la flessibilità non basta”, in Italia, il numero dei “lavoratori agili” ammonterebbe a 570mila unità, il 20% in più rispetto l’anno precedente. Durante l’evento è stato evidenziato che la flessibilità non basta. Questo non significa solamente non averne abbastanza, ma che fermarsi al raggiungimento di questo importante obiettivo, seppure sempre più diffuso,
Lavoro, le dieci figure con il più alto tasso di crescita negli ultimi 4 anni
I profili che stanno diventando man mano più ricercati nel nostro paese riguardano il settore digitale e tecnologico, con 7 posizioni su 10 chiaramente legate allo sviluppo di software e la gestione dei dati informatici in ambito business. È quello che emerge dalla LinkedIn Emerging Jobs Italia 2019, una nuova ricerca che rivela la classifica delle figure professionali e delle competenze che hanno registrato il tasso di crescita più elevato negli ultimi 4 anni (2015-2019) in Italia, delineando così alcune tendenze del mercato del lavoro nel nostro paese, con
L’innovation manager non basta. Oggi nelle aziende serve l’open innovation
Le aziende italiane dovrebbero porsi prima l’interrogativo sul dove partire, e solo in seguito fissare obiettivi di innovazione che altrimenti verrebbero ostacolati da specifiche dinamiche aziendali Introdurre un innovation manager, e quindi di una figura deputata a gestire i progetti di innovazione (di prodotto e di processo) all’interno di un’organizzazione, può non bastare. Lo dice una recente analisi realizzata da Exs, la società di Gi Group che si occupa di «executive search», e focalizzata sulle modalità di implementazione dell’innovazione nelle imprese della Penisola. Secondo l’analisi sono due le principali componenti
Intelligenza Artificiale: talenti concentrati in alcuni paesi e settori, l’Europa rimane indietro
I talenti attivi nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale sono distribuiti in maniera disomogenea a livello geografico, settoriale e demografico, rendendo l’Europa fanalino di coda in questa nuova rivoluzione. E’ ciò che emerge dal nuovo report di LinkedIn dedicato alle ultime tendenze nel mondo del lavoro, volto a dimostrare quanto le giuste politiche in questo settore possono cambiare in positivo lo scenario attuale. Analizzando alcuni tra i dati principali, emerge che solo tre paesi in Europa ospitano da soli la metà di tutti i professionisti che operano nel settore delle IA, ovvero Regno

