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Talenti digitali, Italia nella top ten delle scelte. Londra prima nel mondo
Per i professionisti di questo settore l’obiettivo è trovare un impiego in una grande azienda che offra formazione ed equilibrio tra lavoro e vita privata, senza scartare la possibilità di un trasferimento all’estero Il quadro, letto attraverso gli indicatori percentuali che seguono, appare abbastanza delineato: sono in prevalenza uomini (nel 68% dei casi) e laureati (80%) e hanno un sogno nel cassetto, quello di trovare un impiego in una grande azienda in grado di offrire loro opportunità di formazione e un buon equilibrio fra lavoro e vita privata. E nessun
La disoccupazione scende al 9,7%, anche la giovanile giù al 27,8%. Occupazione sui massimi a 4 mesi
Dal mercato del lavoro arriva un segnale di miglioramento. A ottobre il tasso di disoccupazione si è attestato al 9,7%, in calo dello 0,2% rispetto al 9,9% del mese precedente, facendo meglio delle attese. Gli analisti infatti avevano stimato una disoccupazione al 9,8%. L’Istat precisa che l’andamento della disoccupazione è sintesi di un marcato calo per gli uomini (-3,9%) e di un lieve aumento tra la donne (+0,7%), e coinvolge tutte le classi d’età tranne gli ultracinquantenni. E guardando ai giovani emerge che il tasso di disoccupazione è sceso al
AAA laureati cercasi
AAA laureati cercansi. Nei prossimi 5 anni il mercato del lavoro italiano nel suo complesso (imprese private più pubblica amministrazione) avrà bisogno di un milione di laureati ma i nostri atenei ne licenzieranno circa centomila in meno. Se alla scarsa offerta di laureati (l’Italia è penultima in Europa per giovani laureati: peggio di noi fa solo la Romania) si aggiunge il forte disallineamento fra i percorsi di studio scelti e le richieste del mercato del lavoro il dato diventa allarmante: mentre infatti ci saranno fin troppi laureati in discipline politico-sociali,
Il disallineamento domanda-offerta di lavoro
Nel periodo 2019- 2023 il rapporto tra gli 893.600 neolaureati in ingresso sul mercato del lavoro italiano e il fabbisogno previsto è compreso a seconda degli scenari tra 0,88 e 0,93. Ciò significa che ci saranno fra gli 88 e i 93 neo laureati ogni 100 posti disponibili. La carenza di offerta potrà essere solo in parte riequilibrata attingendo al bacino dei laureati disoccupati a causa del cronico disallineamento italiano fra titoli di studio richiesti dal mercato e titoli scelti dai giovani. Secondo lo studio «New Skills at Work» 20
Le Lauree più richieste
Nel prossimo quinquennio il fabbisogno di laureati da parte dell’intero sistema economico nazionale dovrebbe essere compreso tra 958.800 e 1.013.400 unità, per una media annua che potrà variare tra 191.800 e 202.700 unità. La quota maggiore (23% del totale) riguarderà i laureati dell’area economico-sociale, con un valore assoluto che sarà compreso tra 218.000 e 232.000 unità, di cui 158.000/169.000 del gruppo economico-statistico e 60.000/63.000 del gruppo politico-sociale. Non molto inferiore sarà il fabbisogno di laureati dell’area umanistica, per cui si prevede un numero di occupati tra 208.000 e 221.000 unità,
I talenti dell’intelligenza artificiale in Europa? Pochi e distribuiti male
Il potenziale di sviluppo del Vecchio continente in questo campo rischia di essere limitato non solo dalle minori risorse economiche in gioco, ma anche dalla distribuzione disomogenea e disuguale dei professionisti che lavorano sugli algoritmi di Gianni Rusconi per il sole24ore Quali sono i maggiori poli mondiali per l’intelligenza artificiale? La risposta, fra gli addetti ai lavori e non solo, è nota: Stati Uniti e Cina. E l’Europa? Si sta muovendo, ma il suo potenziale di sviluppo in questo campo rischia di essere limitato non solo dalle minori risorse economiche
Automiglioramento: sei domande per aumentare la propria consapevolezza
«Factfulness» rappresenta un approccio collaudato e metodologicamente fondato necessario per aumentare il nostro grado di consapevolezza rispetto al fatto che nel mondo le cose vanno meglio di come potrebbe sembrare Factfulness non è semplicemente il titolo del libro-testamento acclamato dalla critica come uno dei saggi più significativi del nostro tempo e scritto dal medico e accademico svedese Hans Rosling insieme al figlio Ola e alla nuora Anna, con l’intento di arginare la visione sistematicamente distorta che abbiamo del mondo in cui viviamo. Factfulness è molto di più: rappresenta un approccio
La vulnerabilità, non solo in azienda, è una soft skill da coltivare
L’essere vulnerabili obbliga a cercare soluzioni innovative di sopravvivenza, in contesti in cui i cosiddetti supereroi hanno vita facile In un mondo dove i modelli proposti sono prevalentemente di supereroi e di uomini o donne ipervincenti, inizia a farsi strada il concetto di vulnerabilità come soft skill da far crescere. Una soft skill che, sempre più spesso, viene considerata la camera dell’innovazione. Effettivamente se consideriamo la vulnerabilità in quanto tale, spesso e volentieri la associamo a una immagine negativa: essere vulnerabili vuol dire essere attaccabili, non essere sicuri, essere fragili
Lavoro agile per un’azienda italiana su due, male il «work life balance»
il futuro del workplace non deve mirare solamente a soddisfare le necessità delle aziende perché al centro bisogna mettere le persone, chiamate a guidare nel concreto questa trasformazione di Gianni Rusconi Più della metà delle imprese italiane, il 55% per la precisione, sta già offrendo o sta pianificando di offrire ai propri dipendenti un orario di lavoro flessibile, con i dipendenti lasciati liberi di scegliere quando iniziare e finire la propria giornata lavorativa, mentre il 44% sta concentrando i propri sforzi su spazi fisici la cui ubicazione sarà affidata
La cultura evolve, anche in azienda: ed essere interdisciplinari è un pregio
Dopo la telefonata e il mio «flusso di coscienza» alla Joyce, riapro il laptop e riprendo in mano il lavoro lasciato a metà. Stavo ultimando la progettazione di un percorso di formazione. Uno di quei progetti che nascono dalle indagini di clima in cui emergono i bisogni delle persone. L’azienda in questione sente la necessità di sviluppare una maggiore cooperazione tra colleghi, un’efficace integrazione tra dipartimenti e l’abitudine a condividere le informazioni. D’accordo con il cliente, inizieremo questo processo di trasformazione della cultura organizzativa creando delle occasioni crossfunzionali in cui
Più manager nelle Pmi, così riparte l’economia
Rimettere in moto l’Italia? La bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Si può tuttavia ragionare sulle caratteristiche della nostra economia e iniziare da qui per capire quali leve si possono muovere. «Bisogna partire da due considerazioni — suggerisce il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla —: il tessuto industriale italiano è fatto per oltre il 90% da piccole e medie imprese, molte eccellenti e con prodotti di grande qualità, che però faticano a crescere. E abbiamo un enorme capitale manageriale a disposizione che può aiutare queste imprese». Far incontrare questi due
Tra le aziende e la digital transformation l’ostacolo spesso è il top management
studio Cornerstone OnDemand e Idc La digital transformation e è un processo ineluttabile ed irreversibile, e ne sono convinte (quasi) tutte le organizzazioni. La consapevolezza di dover affrontare nuove sfide – su tutte la gestione della complessità legata all’adozione delle tecnologie – si riflette nell’esigenza sempre più sentita di innovare prodotti, servizi e soprattutto processi, preservando l’identità e la sicurezza di dati, persone e sistemi. Si parla per questo di una “nuova” cultura di fiducia interna da costruire, finalizzata alla creazione di una base digitale in grado di abilitare un
Sei consigli per trovare lavoro con Linkedln
C’è chi è più scettico e chi ci crede profondamente magari perché l’ha provata e ha avuto fortuna. Certo è che i professionisti italiani iscritti alla piattaforma Linkedln, che mette in contatto aziende e professionisti offrendo posti di lavoro e non solo, sono ormai ben 13 milioni. Tanti, ma d’altra parte Linkedln da scommessa, quando nacque, è diventata nel tempo, la più grande rete professionale al mondo, con 630 milioni di utenti e uffici in tutte le capitali. Gli expat italiani spesso è così che trovano lavoro. E a ottobre
Tecnico informatico in Germania. “In Italia se lavori resti povero. È un Paese che privilegia chi è ricattabile e non qualificato”
“Per tanti anni ho accettato di tutto, a ogni condizione, pur di mettere in tasca qualche soldo. Poi, qui in Germania, ho scoperto che qualcuno era disposto a investire su di me. E adesso l’ho capito: meglio disoccupati che senza dignità”. Emanuele Caputo, 37 anni, fa il tecnico informatico in una grossa multinazionale alle porte di Monaco di Baviera. Viene da Napoli, dove ha tentato senza successo di trovare un impiego nel proprio campo. “All’università non mi trovavo, perché il mio approccio è sempre stato pratico. Perciò ho frequentato due
Sviluppatori e addetti alle vendite, McKinsey aiuta a trovare lavoro con Generation
Tre corsi per trovare lavoro, totalmente gratuiti, con possibilità di un colloquio in azienda e rivolti a tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni. Sembra davvero un’opportunità da cogliere al volo quella offerta dal progetto Generation – iniziativa della società di consulenza internazionale McKinsey & Company – che in Italia sta per lanciare i nuovi programmi finalizzati all’inserimento nelle imprese di ragazzi e ragazze sotto i trentanni, anche in possesso del solo titolo di diploma di scuola superiore. Il programma Il progetto, attivo dal 2018 nella Penisola
Lavoro: a novembre cala la domanda delle imprese. Laureati tra i profili più ricercati
Frena a novembre la domanda di lavoro delle imprese con 5mila contratti in meno programmati rispetto a novembre dello scorso anno. Il dato è quello che emerge dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. Nel dettaglio le entrate programmate dalle imprese risultano in flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-4.760). Perché le imprese non assumono? Pesa la crescente incertezza del quadro internazionale caratterizzato da un calo degli investimenti e dalla decelerazione della produzione industriale a seguito del perdurare di fattori negativi quali i conflitti
Lavoro: quanto è importante il riconoscimento? Oltre 6 su 10 ne lamentano la mancanza
Tra le lodi del capo e i benefit aziendali, i professionisti sembrano non avere dubbi: molti lavoratori preferiscono ricevere gli elogi dei superiori. Lo studio “Global State of Employee Engagement” condotto da Officevibe su un campione di 1.000 aziende in 157 Paesi, evidenzia come il 63% degli impiegati (6 su 10) lamenti una mancanza di riconoscimento per il lavoro svolto, mentre l’8% afferma addirittura di non aver mai ricevuto elogi sul posto di lavoro. “Vantaggi e benefit sensazionalistici sono un trend che, negli ultimi anni, molte aziende hanno cavalcato –
Disoccupazione in Italia: il primo ostacolo per trovare lavoro è l’incompetenza
Italiani, popolo che è poco e male formato Il quadro complessivo è sconfortante e il giudizio può apparire «severo ma giusto»: la prima ragione per la quale gli italiani faticano a trovare lavoro è la loro incompetenza. Ai tristi dati che conosciamo da tempo (siamo fanalino di coda tra i Paesi dell’Ocse per competenze alfabetiche e matematiche), ora si affiancano nuovi dati che confermano come gli italiani si formino poco e male e in molti casi siano impreparati o in possesso di competenze inadatte alle richieste delle aziende. Secondo il
Le aziende migliori dove lavorare, da Google a Microsoft e Apple. Ecco perché
Da “l’economia” di Redazione Economia Le migliori aziende al mondo in cui essere dipendenti Qual è l’azienda miglior al mondo in cui lavorare? Secondo la classifica stilata da Forbes per il 2019, è Alphabet, il gruppo statunitense fondato nel 2015 come holding cui fanno capo Google e altre controllate. Seguono Microsoft, Red Hat, Apple e Sap, che completano la top 5. Per dare vita alla classifica di 500 aziende, Statista ha analizzato 1,4 milioni di risposte provenienti da un sondaggio globale e da numerosi sondaggi regionali negli Stati Uniti. Agli
La green economy cambia il lavoro: oltre 500mila assunzioni in Italia nel 2019
Secondo il decimo Rapporto Unioncamere-Symbola l’approccio eco-sostenibile delle aziende ha fatto aumentare del 5,3% il numero degli addetti negli ultimi cinque anni, per la metà assunti con contratti a tempo indeterminato Da “Il Sole 24 Ore” di Francesca Barbieri Dal cuoco sostenibile all’esperto in gestione dell’energia. Dal meccanico industriale green al giurista ambientale. E ancora: installatore di reti elettriche a migliore efficienza, meccatronico green, installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale, promotore edile di materiale sostenibili, informatore ambientale, specialista in contabilità verde. Dieci figure innovative (o che hanno subito
Industria 4.0, è aperta la vetrina dei 9mila manager dell’innovazione
Il Mise pubblica l’elenco degli specialisti che dovranno aiutare imprese e reti nei processi di ditigalizzazione accedendo a 50 milioni di finanziamenti di Giuseppe Latour È online l’elenco degli innovation manager, gli specialisti di discipline legate a Industria 4.0 abilitati a fornire consulenze a Pmi e reti di impresa nel perimetro dei nuovi voucher (soggetto attuatore: Invitalia), per sostenere processi di innovazione negli ambiti della trasformazione tecnologica e digitale, ammodernamento degli assetti organizzativi, accesso ai mercati finanziari. Come funziona l’elenco L’albo, che sarà riaperto e aggiornato periodicamente, è stato pubblicato con
Il ritmo dell’innovazione manda in crisi la leadership
Secondo l’hr trends di Randstad il 39% dei manager parla di resistenza al cambiamento dei colleghi: servono leader capaci di motivare, ma solo uno su 3 sa farlo C’è l’ondata dei pensionamenti e dei prepensionamenti che nasce con le nuove normative (è il caso di Quota 100 o Opzione donna) o con le ristrutturazioni. C’è l’ondata delle nuove assunzioni. E c’è il turn over naturale. Poi ci sono i nuovi progetti da seguire, l’innovazione, la tecnologia, i percorsi di carriera, la rotazione dei ruoli. Non mancano, in tutto questo, i
McDonald’s, via l’amministratore delegato: ha avuto una relazione con una dipendente
Steve Easterbrook aveva una relazione consensuale con una dipendente. Le regole aziendali della più grande catena mondiale di fast food lo vietano. In una nota ufficiale del board si legge che l’ad uscente si è comportato con «scarso giudizio» Da “Il sole 24 Ore”, di Leonard Berberi L’amministratore delegato di McDonald’s Steve Easterbrook è stato licenziato a causa di una relazione consensuale con una propria dipendente finendo però per violare le regole interne. In una nota ufficiale il board della più grande catena mondiale di fast food ha spiegato che
Generazione Z, ecco come convincere i nuovi talenti a dare il massimo
I giovani nati tra il 1995 e il 2012 entro cinque anni rappresenteranno circa un terzo dei lavoratori a livello mondiale Da “Il sole 24 Ore” di Gianni Rusconi Sono i giovani nati tra il 1995 e il 2012, formano una comunità di quasi due miliardi di persone ed entro il 2025 rappresenteranno circa un terzo dei lavoratori di tutto il mondo. Impossibile per le aziende, e per gli Hr manager in particolare, non porre attenzione al fenomeno della Generazione Z, alle abitudini digitali e alle esigenze di questa nuova categoria professionale che

